etnopsichiatria lecco
Sarajevo, 2024 - foto di Silvia Noris © Tutti i diritti riservati

Etnopsicoterapia e Psicologia Transculturale

Ormai diversi anni fa alcune situazioni cliniche mi hanno molto interrogata, mettendomi nella posizione di saggiare i limiti strutturali, teorici e tecnici, che mi appartenevano come professionista della salute mentale. Ho sentito il bisogno di chiedermi come comprendere meglio l’Altro, scoprendo poi che osservare “gli altri” significa in realtà anche e soprattutto vedere chiaramente “noi”. Partendo da questi presupposti nel 2016 ho seguito a Venezia un corso annuale di formazione transculturale, promosso dall’Istituto Transculturale per la Salute di Milano & Emergency.
 
Su questa stessa linea ho anche frequentato la scuola di specializzazione in Etnopsicoterapia  presso il Centro Studi Sagara di Pisa, dove ho significativamente aperto il mio sguardo sui concetti di salute e malattia.

In particolare la scuola si propone di:

  • formare specialisti con competenze cliniche per la prevenzione, la diagnosi e la cura del disagio psicologico nei contesti multiculturali che caratterizzano le società contemporanee;
  • fornire gli strumenti necessari per poter interagire positivamente anche con sistemi di pensiero, interpretazioni e tecniche provenienti da altri mondi culturali.
Oltre alla specializzazione ho avuto modo di approfondire, sia come esperienza lavorativa che come formazione specifica in parallelo al resto, le tematiche relative all’Etnopsicoterapia, alla Psicologia Transculturale e all’Etnopsichiatria in generale. 
 
Dal 2017 al 2021 ho collaborato con Crinali Cooperativa Sociale di Milano,per la quale ho partecipato ai servizi di clinica transculturale di Milano, in cui gli utenti migranti (bambini, adolescenti, adulti, coppie e famiglie) vengono accompagnati in un percorso terapeutico che tiene conto del trauma migratorio e delle differenze culturali. Sono stata inoltre operativa in progetti di psicoterapia per rifugiati e vittime di tratta e di violenza. Il modello di intervento è ispirato all’etnopsichiatria francese (T. Natan, M.R. Moro), che mette in atto modalità terapeutiche basate sull’integrazione fra approccio psicologico e approccio culturale e sulla partecipazione di mediatori linguistico culturali. Il lavoro con Crinali mi ha permesso di arricchirmi di una formazione continua secondo questo modello di intervento.
 
Nel 2018 ho inoltre contribuito, come fondatrice, alla nascita di Tivàn, un gruppo di lavoro ora chiuso che ha voluto dare attenzione all’ambito della Psicologia Transculturale e dell’Etnopsichiatria. Principalmente sul territorio di Lecco, ma non solo, Tivàn ha offerto per alcuni anni interventi di presa in carico, consulenza, formazione e prevenzione. 
 
Nel 2020 ho contribuito alla stesura del libro pubblicato da Crinali Sviluppi della clinica transculturale nelle relazioni di cura, Edizioni Franco Angeli.